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Mangia che ti passa

Mangia che ti passa



Ognuno di noi può contribuire, nel suo piccolo, a salvare (o a distruggere) il pianeta, con il gesto più comune delle nostre giornate: mangiare.

In fondo, la scelta pro ambiente che ognuno di noi può (e deve) fare, sta tutta in questa domanda: voglio essere parte del problema o della soluzione? Se stai leggendo Vivere Sostenibile, significa che hai già scelto da quale parte stare. La tua e la nostra scelta, è quella della consapevolezza e della responsabilità personale. La scelta di chi ha deciso di essere, appunto, parte della soluzione e di impegnarsi in prima persona, a favore dell'ambiente, che poi vuole dire impegnarsi per una società più giusta ed equa, per una riduzione e migliore distribuzione dei consumi, per un'economia verde e sostenibile, per le comunità locali. In effetti, può sembrarti “tanta roba”, ma di fatto può bastarti adottare qualche buona idea e usare sempre il buon senso, “per diventare parte della soluzione” agli enormi problemi che l'umanità sta iniziando ad affrontare a causa della crisi climatica, a partire dalle tue scelte alimentari.

Personalmente credo, che anche le pandemie che si stanno susseguendo, (tra covid19, varianti e nuovi virus sempre in agguato), non siano altro che la conseguenza della continua distruzione e riduzione degli eco-sistemi e della biodiversità, che per motivi di sfruttamento economico, viene pervicacemente perseguita, con istinto suicida, dall'umanità.

Quello che puoi fare tu, e noi tutti, è consumare meno e meglio! Fra i tanti approcci alla riduzione e miglioramento qualitativo dei consumi, a me è sempre piaciuto quello degli amici del Movimento per la Decrescita Felice, che da sempre sostengono che la felicità non dipende dall'aumento dei consumi e quindi dalla crescita del PIL. Ti consiglio di cercarli sul web e di approfondire la filosofia che sta alla base di questo movimento.

Ma se usi attenzione e buon senso, ogni tua scelta di consumo sarà guidata, fin da ora, da una nuova consapevolezza. Ti voglio fare solo qualche esempio, calato nel gesto più consueto che facciamo: mangiare. Lo spreco alimentare. Oltre il 30% degli alimenti prodotti, viene sprecato nella lunga filiera che va dai campi, alla trasformazione, refrigerazione, immagazzinamento, trasporto, distribuzione, fino ad arrivare nelle nostre case, per la cottura e il consumo. Il cibo che fa parte di questo 30% che viene buttato, rappresenta non soltanto uno spreco alimentare, ma un enorme spreco di energia lungo tutta la filiera che va dalla semina in campo al consumo, e una grande fonte di emissione di CO2. Considerando che quasi un miliardo di esseri umani soffre di malnutrizione e anche di vera fame, lo spreco alimentare è anche uno dei più anti-etici che ci siano! Noi insieme, possiamo impegnarci ad acquistare solo il cibo che realmente consumeremo, a condividere il cibo in eccesso, ad autoprodurre una parte di ciò che mangiamo (fatti un orto, anche sul balcone, quanto prima) e a non gettare via il cibo che, quando diventa rifiuto, richiede ancora altra energia per essere raccolto e conferito in discarica, bruciato o, al meglio, trasformato in compost.

Il consumo di carne. Non voglio di certo farti il “sermone ideologico” su quanto siamo crudeli a mangiare i polli, ma voglio farti riflettere su alcuni dati. La metà dei cereali e della soia che produciamo nel mondo, serve non per diventare cibo per gli umani, ma per allevare animali rinchiusi negli allevamenti-lager intensivi. Per produrre questa mole immensa di cereali, vengono abbattute e bruciate ogni anno, enormi aree di foreste vergini, vera riserva di biodiversità, rifugio per gli animali selvatici (che poi magari devono fuggire e così vengono a contatto con animali domestici, che poi possono trasmettere all'uomo i loro virus modificati). Ma non solo, abbattere le foreste, significa di fatto toglierci il polmone che ci permette di assorbire la CO2 in atmosfera e bruciandole, emettere inquinanti e altra CO2, incrementando il cambiamento climatico. Oltre a tutto questo, la carne per essere prodotta, ha necessità di un'enorme quantità di acqua (2500 litri per 150 grammi di carne), altra risorsa sempre più preziosa, in un mondo dove presto (e già sta accadendo) le aree desertificate, costringeranno milioni di persone, a migrazioni forzate di massa. Allora possiamo consumare (molta) meno carne e quando lo facciamo, acquistiamo carne di qualità, da animali allevati liberi a terra. Poi magari, puoi decidere di fare la scelta di diventare vegetariano, facendo un regalo alla tua salute e a quella del pianeta.

di Silvano Ventura - direzione@viveresostenibile.net

 

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